| Trino - Vercelli |
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Si tratta di un percorso essenzialmente su asfalto, ma (tranne che per gli ultimi 2-3 Km presso Vercelli) percorribile su strade di campagna molto tranquille ed immerse in un paesaggio di risaie senza fine. In tutti i paesi attraversati ci sono diversi bar, negozi e fontanelle con acqua corrente. A Vercelli passava la antica via di chi, provenendo dall’Europa del nord attraverso il passo del Gran San Bernardo, si dirigeva a Roma. Qui confluivano anche quei pellegrini, provenienti dalla Francia attraverso la valle di Susa, che avevano scelto di tenersi a nord del Po. Partenza dalla stazione ferroviaria di Trino Vercellese. Si imbocca il corso Roma, che diventa prima corso Italia e poi via Vercelli.
Dopo 1,3 Km , quasi alla fine del centro abitato, si gira a DX in via della Repubblica. Come riferimento:
Al Km 3,5 si incontra il cartello di inizio Robella, poco oltre si trova una cappella dedicata alla Vergine Lauretana. Al Km 4,0 si raggiunge il centro di Robella, con la relativa chiesa. Proseguendo si incontra il cimitero (fontanella).
Al Km 6,5, poco prima della località Torrione, si gira a SX in direzione Saletta e Costantana.
Al Km 8,4 si incontra la chiesa di Torre d’Acqua.
Al Km 9,7 si incontra il cartello di inizio Costantana, in prossimità di un laghetto per la pesca sportiva e di un ponticello.
Poco prima dell’abitato si potrebbe prendere la deviazione a DX per Asigliano, ma è consigliabile attraversare il paese, abbastanza carino. Si entra in Asigliano (zona san Rocco) al Km 14. Al Km 15,3 in costeggia il cimitero. Poco dopo occorre girare a SX al semaforo in direzione Vercelli. Al Km 16,5 si passa sotto l’autostrada. Dopo 400 metri si attraversa un passaggio a livello. Al Km 19,8 si deve affrontare una terrifica rotatoria sulla tangenziale di Vercelli. Proseguire dritto. Si incontra subito il cartello di inizio Vercelli. Ci si può servire della vecchia strada asfaltata che affianca a DX quella principale e si giunge al Km 20,4 al cimitero.
Poco dopo si incontra sulla DX una chiesa con la statua di san Francesco. "In tal senso, la struttura del Billiemme a Vercelli gestita da Don Alberto è un perfetto prototipo di quello che sarebbe necessario in questa fase iniziale della Via Francigena. La struttura che gestisce ha diversi scopi e lui ha ritagliato uno spazio specifico ad uso esclusivo dei pellegrini. Pertanto, mentre svolge le attività quotidiane, può, senza aggravio economico o sperpero di altre risorse, fornire un vero servizio di ospitalità. Un sistema lodevole di saper coniugare l’utile all’extra, in pieno spirito cristiano. Il luogo è completo di tutto: dal dormire alle docce, dai servizi di lavanderia alla cucina. Non solo mette il timbro (sello), ma fornisce anche indicazioni e informazioni attraverso materiale divulgativo, e mappe aggiornate per affrontare la tappa successiva."
Siamo in corso Salamano, che andrà percorso fino alla fine per girare a SX in via De Rege. Da qui si prosegue in direzione della stazione ferroviaria, davanti alla quale si trova la basilica di Sant’Andrea, vero punto focale di tutta la via Francigena.
La tappa nel suo complesso ha comportato la percorrenza di circa 24 chilometri.
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