| Sei pellegrini sulla strada di Bernardo |
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Voltaggio, 7 luglio 2008 ore 9,30 del mattino. In piazza 25 Aprile Alessio Moro, Maria Cristina, Dario l’alpino e Mauro (padre di Alessio) iniziano il cammino con condizioni climatiche preoccupanti: spira un vento teso ed umido, indiscutibilmente foriero di nuvole nere piene di pioggia. Nell’anno 1458 Bernardo soggiornò proprio in questa località (l’unica disposta ad ospitare l’ambasciatore del lontano imperatore germanico) in attesa di entrare a Genova.
I pellegrini moncalieresi indossano subito mantelline e kway per coprire le magliette estive; il sole trovato nel viaggio di avvicinamento aveva invece alimentato la speranza di una giornata da abbronzatura. Quanti di questi muri e pietre erano già qui 550 anni fa? Sotto un pioggia battente si entra nell’interessante chiesa parrocchiale ed all’uscita ecco la sorpresa (forse un regalo di Bernardo): un sole vivido fa capolino tra le nuvole, che attraversano il cielo velocemente, spinte dal forte vento. .
Si tratta comunque di una strada scarsamente trafficata, che si sviluppa per circa tre chilometri fino a raggiungere i primi boschi e successivamente, nel giro di un’oretta, il primo bivio dove si imbocca la via campestre asfaltata che porta a Fraconalto. Questo minuscolo centro abitato fu per molti secoli attraversato dalla strada consolare romana Postumia, che collegava Genova ad Aquileia. Questo antico tracciato continuò ad essere per tutto il medio evo la principale via di comunicazione fra Genova ed il nord. Nei pressi di Fraconalto il vento diventa molto forte, ma in compenso spazza il cielo regalando una luce solare vivida.
Vicino alla chiesa parrocchiale i quattro effettuano la prima sosta con un panino e una bevanda fresca; i muri di una casa li riparano dal vento che continua a spirare dalla Liguria, divertendosi a trascinare con foga giovanile nuvole di tutti i tipi (candide, plumbee, prosperose o allungate). Nel frattempo sopraggiungono, abbastanza trafelati per la rincorsa, l’altro Dario e Giuseppe, che, avendo dovuto portare a Genova l’automobile per il ritorno, sono partiti da Voltaggio circa un’ora dopo gli altri. Da Fraconalto si può ammirare un ampio panorama su colli dolci e boscosi. Certamente anche Bernardo ha goduto, anche se tra mille preoccupazioni, di questa splendida vista.
Il gruppetto, finalmente riunito, imbocca il sentiero che lo porterà in Liguria, non senza qualche dubbio causato dalla assenza di segnali.
Si tratta del percorso escursionistico E1 (Europa Uno) che tendenzialmente dovrebbe collegare Capo Nord con l’estrema punta meridionale della Sicilia. Per cinque chilometri si cammina immersi nel bosco. Attraversando alcune radure, si può vedere come nel cielo continuino a rincorrersi nuvole pronte a scaricare la loro pioggia.
Man mano che ci si avvicina alla Liguria, il gruppo si sgrana. Ci si riunisce tutti all’incrocio con l’Alta Via dei monti liguri. Si arriva in gruppo al passo della Bocchetta.
In lontananza si vedono Genova ed il mare.
Da qui anche Bernardo poté godere della stessa vista. Magari proprio qui si fece più forte in lui il desiderio che la sua missione potesse raggiungere lo scopo di liberare quel mare dalla ingombrante presenza della flotta turca.
Un altro panino veloce, altre gocce di pioggia e poi giù a capofitto lungo la SP in direzione di Pietra Lavezzara. Giuseppe approfitta di due bacheche in legno per affiggere del materiale illustrativo e, proprio alla Bocchetta, l’effige di Bernardo. Si tratta semplicemente del pieghevole distribuito in occasione dei festeggiamenti del luglio 2008.
Pausa a Pietra Lavezzara per aspettare gli ultimi e per visitare l’ostello (nuovissimo e tuttora in disuso) che dovrebbe essere a disposizione degli escursionisti e, perché no, dei pellegrini Tutte le grandi vie di pellegrinaggio (dal Cammino di Santiago, alla via Francigena, al Cammino di san Francesco ed anche al neonato Cammino di Bernardo) necessitano di rifugi economici per riposare, cenare e pernottare.
All’uscita del paese, con le gambe già un poco appesantite i “primi pellegrini di Bernardo” affrontano un sentiero molto ben segnato, che li porterà al santuario della Madonna delle Vigne, nei pressi di Genova Pontedecimo.
Il primo chilometro nel bosco è molto accidentato: ci sono alberi caduti e passaggi difficoltosi; ma presto il percorso diventa piacevole.
E’ stata comunque una bella giornata; i posti attraversati sono splendidi ed il percorso impegnativo ma non difficile. Qualcuno seguirà le nostre orme? Il percorso (di sette tappe) da Testona a Genova sarà usato da altri pellegrini? Non lo sappiamo. Noi abbiamo fatto la nostra parte per il Cammino, per il Beato e per Moncalieri. Questo ci basta!
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l cammini di Bernardo
| Bernardo di Baden |


















