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Tappe per percorrere gli ultimi 150 chilometri del cammino di Santiago di Compostela
PRIMA TAPPA
O Cebreiro – Triacastela ( 21 chilometri 4,5 ore)
| Km. 0 |
O Cebreiro
A 1293 metri di altezza O Cebreiro è uno dei luoghi più ricchi di suggestione del Cammino. Ad esso è legato il famoso miracolo eucaristico all’inizio del XIV secolo. I due protagonisti (il prete incredulo ed il contadino ricco di fede) sono seppelliti uno accanto all’altro nella chiesa. In questo luogo è caratteristica la presenza delle Pallozas, le antiche case dei pastori della zona, costruite in pietra e paglia. Furono tra i primi luoghi di accoglienza e ristoro per i pellegrini di passaggio. Bella nella sua estrema semplicità la primitiva chiesa pre-romanica di Santa Maria la Real; piccola con tre navate ed abside rettangolare conserva una bella immagine romanica della Vergine omonima (XII secolo). L’albergue dispone di 80 posti.
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| Km. 4 |
Linares
Nel caso ci fossero problemi di alloggio al Cebreiro, a Linares c’è la Casa Jaime (982-367166: camere doppie con bagno – 20 euro).
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| Km. 6 |
Hospital de Condesa
Alternativa qui l’albergue (982-367183) è comodo e poco frequentato (tipica iglesia)
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| Km. 9 |
Alto de Poio
Alla meson del peregrino vive la senora Ramedios, che gestisce un bar apprezzatissimo per la sua simpatia e per i suoi panini (m. 1337 s.l.m.)
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| Km. 21 |
Triacastela
Rifugio capiente (60 posti) appena all’ingresso della città (non c’è cucina). Vari ristoranti e negozi di alimentari. Hostal Fernandez, hostal O Novo e Hostal Villasante. Triacastela è una antica città fondata nel IX secolo. Chiesa a tre navate dedicata a Santiago con massiccia torre campanaria ricostruita però nel XVII secolo. Curiosità: monumento al pellegrino con la pietra da calce , però piazzato in un posto infelice.
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Percorso: tappa non troppo impegnativa (si scende di circa 600 metri). Dal Cebreiro si prosegue a sinistra lasciando il margine della strada, per la prima parte in cresta alla montagna; in breve si giunge a Linares, da qui si sale all’Alto de San Roque (1270 metri con colossale monumento al pellegrino). Da qui sulla destra parte un sentiero che porta a Hospital, poi passando per Padornelo, sale all’Alto se Poio dove c’è il famoso bar della signora Remedios.. Da cui si scende decisamente fino a Triacastela passando per Sonfria, Viduedo, Filloval e As Pasantes. Ad As Pasantes castagno gigante.
NOTE: La tappa non è difficilissima ma le molte discese spezzano le gambe; evitare i sassi! L’ultimo tratto (in discesa) è piuttosto scosceso. Bei panorami.
crucero sul monte Cebreiro
SECONDA TAPPA
Triacastela – Sarria (18,5 chilometri 4 ore)
| Km. 0 (21) |
Triacastela
Strada verso la valle di San Xil (a Triacastela gli antichi pellegrini raccoglievano una pietra da cui ricavare a Melide calce per la costruzione della cattedrale di Santiago
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| Km. 4 |
Alto de Riocabo
Ultima cima del Cammino
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| Km. 14 |
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| Km. 18,5 (39,5) |
Sarria
Di questa cittadina si hanno notizie fin dal VI secolo. Convento della Magdalena, nato con finalità di ospedale nel XIII secolo (facciata plateresca). Nella parte più alta del paese resti di un castello.
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Percorso: tappa corta ma dura. Lasciata Triacastela si prende per San Xil, si segue sulla destra una stradina locale. Poi seguendo un percorso asfaltato si sale sull’ Alto de Riocabo. Verso la cima i segnali si confondono: uno indica a sinistra per la strada asfaltata, l’altro a destra per una pista su terra. Entrambe portano a Monton però è consigliabile la variante a destra. Dopo Monton, intersecando ogni tanto la strada asfaltata, si giunge a Calvor passando per Fontearcuda, Furela e Pintin. Da Calvor in un’ora si giunge a Sarria, dove si trova ogni tipo di servizio.
NOTE: Esiste la possibilità di fare un percorso alternativo, che passa dall’antico monastero di Samos; questa seconda possibilità non modifica eccessivamente la lunghezza del percorso ma attraversa meno paesi e villaggi e si resta troppo su strade asfaltate. In definitiva Samos sarebbe interessante soprattutto nel caso si volesse pernottare nel monastero.
E’ una tappa di continui e ripidi saliscendi; fra l’altro minacciava pioggia e la ho fatta di corsa con l’effetto di stancarmi moltissimo.
 Statua nei pressi del Pojo (uno dei punti più alti del Cammino)
TERZA TAPPA
SARRIA - PORTOMARIN (22,5 chilometri 5 ore)
| Km. 0 (39,5) |
Sarria
Usciti da Sarria (ponte medievale), attraversata la ferrovia, il Cammino si immerge in un fitto bosco. Siamo in Galiizia e non è rara la nebbia.
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| Km. 4,5 |
Barbadelo
Villaggio con Chiesa di Santiago, ottimo esempio di romanico galliego.
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| Km. 12 |
Brea
Fra Brea e Ferreiros si incontra il cippo dei 100 chilometri da Santiago. In questa zona si cominciano a trovare gli Horreos (granai molto particolari). Ferreiros - Chiesa romanica di Santa Maria.
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| Km.15,5 |
Rozas
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| Km. 20,5 |
Vilachà
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| Km. 22,5 (62) |
Portomarin
A lato di un lago artificiale che ha sommerso parte del paese (in taluni casi si notano i ruderi nell’acqua); i monumenti principali sono stati smontati e rimontati. Vedere chiesa/fortezza di San Nicolas e cappella della Viergen presso il ponte.
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Percorso: Tappa non molto difficile. Si cammina sempre per campagne e boschi. Dopo Rente, località immediatamente successiva a Barbadelo, bisogna seguire per Peruscallo, lungo la strada per Cortinas. A Cortinas si incontrano i primi horreos ed a Brea è di rito una sosta presso il cippo degli ultimi 100 chilometri. Si passa per Brea, Ferreiros, Mirallos/Rozas, Mercadoiro, Parrocha, Villachà e passando per un gigantesco ponte si entra in Portomarin
NOTE: Timbro presso la chiesa o l’albergue
La tappa è ancora un saliscendi continuo ma si tratta di colline abbastanza dolci.
Si incontrano villaggi piccolissimi con tante stalle e horreos alcuni vecchi e malandati, alcuni nuovi ma anonimi (quelli della costa sono molto più belli).
Portomarin è un paese carino ed è piacevole passeggiarvi.
ermita
QUARTA TAPPA
PORTOMARIN - PALAS DE REI (23,5 chilometri 5,5 ore)
| Km. 0 (62) |
Portomarin
Gonzar Castromaior Ligonde - medievale. Dopo Portos deviazione per la chiesa di Vilar de Donas (merita visita ma non so se qualcuno faccia la deviazione; io no ho nemmeno visto le relative indicazioni)
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| Km. 15 |
Eirexe
(bar o similare di oriundo argentino, famoso sul cammino, a destra in un prato)
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| Km. 23,5 (85,5) |
Palas de Rei
Città moderna (è più grande il nome del centro abitato) con rifugio ed altri servizi; vedere portale romanico della chiesa di San Tirso. Rifugio con 50 posti (fruente al ayuntamento) Hostal Villarino (*)._ Per la cena: Casa Curro (hanno anche camere)
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Percorso : Tappa piuttosto impegnativa. Partendo da Portomarin (pasarela peatonal) si attraversa il lago artificiale, si giunge a Toxibò, Gonzar ed a Castromaior (salita!). Dopo si imbocca una strada trafficata. Si incontrano Hospital de la Cruz, Ventas de Naron. Si sale sul’Alto de Ligonde e si scende verso il Cruceiro se Lameiros (crocifisso in pietra interessante). Si passa poi per Ligonde, Eirexe , l’Alto del Rosario e Avenostre, do dove una stradina si congiunge con la statale 547 costeggiata da una pista pellegrinabile. Palas de Rei era una tappa importante nel camino medievale.
NOTE: Consigliano all’uscita di Portomarin di eludere il giro vizioso proposto dalle frecce (per evitare il traffico) e prendere la caretera verso Palas de Rey , verso la cima del monte S. Antonio, ponte sul Torres e all’altezza di una fabbrica di materiale da costruzione riprendere il cammino segnalato (bivio di San Mamed); la strada secondo me era troppo trafficata e ho seguito tranquillamente il sentiero canonico. La tappa è un saliscendi continuo ma senza grandi pendenze. Le gambe si mantengono elastiche e i chilometri scorrono senza troppa fatica.Oltre alla chiesetta non c’è nulla da vedere.
Portomarin chiesa torre
QUINTA TAPPA
PALAS DE REI - ARZUA ( 29 chilometri 6 ORE compresa mezz’ora di pausa)
| Km. 0 (85,5) |
Palas de Rei
In zona castello de Pambre ma con deviazione.
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| Km. 9,5 |
Leboreiro
Medievale con case di pietra e bella chiesa con davanti una specie di horreo di vimini.
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| Km. 15,5 |
Melide
Bella città medievale, Chiesa hospital de Sancti Spiritus con pitture del XV secolo (Santiago matamoros); vicino alla chiesa di San Pedro uno dei cruzeiros più antichi della Galizia
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| Km.23,5 |
Castaneda
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| Km. 29 (114,5) |
Arzua
Rifugio ad un chilometro dalla città e albergue vicino alla chiesa (46 posti: uno dei migliori); altri servizi . Ad Arzua Hostal Teodora (*), El Retiro (*), Meson del Peregrino (*) vedere Rua do Camino; chiesa di Santiago e cappella della Maddalena
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Percorso: Tappa lunga di trasferimento. Dopo la partenza si incontrano Casanova, Leboreiro, Furelos (dopo una zona industriale - vedere antico ponte a quattro arcate) e Melide. Si arriva a Boente e, dopo continui saliscendi, una pista di terra porta alla strada per Castaneda. Attraversato il rio Iso si giunge a Ribadiso de Baixo e dopo 2 chilometri ad Arzua. Se c’è posto a Ribadiso, fermarsi li…..(62 posti) il rifugio è vicino al ponte su un fiume in bella posizione. Anche in questo caso conviene fare un salto ad Arzua per negozi ecc.. Per mangiare: Arzua, bar El Peregrino
NOTE: All’ingresso di Melide, prima del ponte medievale, ci sono tavoli e panchine ed il monumento alla pietra da calce che gli antichi pellegrini portavano li da Triacastela per contribuire alla fabbricazione della calce usata per la cattedrale. A Melide ci sono la pulperia Casa Ezequiel famosissima ed il bar Sony Siamo a metà strada e molti fanno tappa qui. Io ho comperato banane e yogurt. Non mi sono fermato a Ribadisco per non allungare ulteriormente la tappa successiva. Arzua è abbastanza grande ma non esiste un centro storico antico
Cruzeiro
SESTA TAPPA
ARZUA - SANTIAGO (39,5 chilometri 8 ore più 2 soste intermedie)
| Km. 0 (114,5) |
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| Km. 11 |
Salceda
Bar taberna de salceda
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| Km. 16,5 |
Alto de santa Irene
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| Km. 20,5 |
Pedrouzo (Arca)
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| Km. 30,5 |
Labacolla
In questo fiume i pellegrini si lavavano per prepararsi all’arrivo
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| Km. 36,5 |
Monte de Gozo
Da questa altura il pellegrino vede i campanili di Santiago e da sfogo a tutta la sua gioia; in questo luogo esiste un maxi rifugio in cui pernottare per non rischiare problemi in Santiago. Il rifugio ha ben 800 posti ma è inserito in un contesto estremamente cementificato, che contrasta con il resto del cammino. Si respira solo nella collinetta dalla quale (vicino a due pellegrini di bronzo) si possono vedere i campanili di Santiago.
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| Km. 39,5 (153) |
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 Monte del Gozo (da qui il pellegrino esausto vede finalmente la sua meta)
Percorso: Doppia tappa trionfale da compiere con le ali ai piedi. Prima di Salceda il sentiero passa sotto un horreo. Prima di arrivare a Pedrouzo all’altezza di una pompa di benzina e di un bar-ristorante una insegna indica il cammino attraverso un magnifico bosco di eucalipti. Seguendo il sentiero si evita la statale. A Labacolla si costeggia l’aeroporto . Per evitare la strada trafficata si passa da due paesini con l’ultima faticosa salita del viaggio. Dopo la sede della TV gallega ed un campeggio si sale al monte del Gozo. Da qui, dopo aver aspettato due ore lo zaino, mi sono trascinato più o meno rapidamente a Santiago attraversando zone urbanizzate.
NOTE: Sono stato al Seminario Mayor, che in luglio, agosto e settembre funge da Hostal. Magnifico a 25 euro.
A Santiago ogni giorno alle 12 c’è la messa solenne per i pellegrini.
Le strade della città sono affollate di turisti; ricorda un po’ Assisi.
Cattedrale di Santiago
 Credenziale
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