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Chiomonte - Bussoleno
Chiomonte  – Giaglione – (Novalesa)  - Susa – Bussoleno

Tappa di  16 chilometri   (oppure 32 se  si sale a Novalesa) che si sviluppa sul lato sinistro della Valle  lungo strade secondarie e (dopo Susa) fruisce della ciclovia fino a Bussoleno.

 


Chiomonte statua di San Rocco Pellegrino


Partenza dalla piazza Colombano Romean, percorrendo in discesa la via Roma.

 


Chiomonte fontana


Ci sono alcuni ampi tornanti fino alla centrale idroelettrica. All’altezza del ponte (800 metri dalla partenza) giriamo a destra (cartello per Giaglione – via dell’Avana - la Maddalena). Poco dopo la strada si divide in tre : a sinistra parte il sentiero Balcone, a destra una sterrata, dritto la strabella asfaltata che seguiamo.

Al chilometro 1,3 incontriamo una fontana con  panchine e tavoli (siamo in una zona di vigneti molto caratteristici: fra i più alti d’Italia) e poco dopo un bed & breakfast (Garbin).

 


Sentiero


Dopo qualche centinaio di metri parte,  sulla sinistra della strada, un sentiero ad essa parallelo, che porta direttamente al piazzale del museo della Maddalena con annessa zona di scavi archeologici. La strada principale arriva ( con circa 200 metri in più di percorrenza) nello stesso punto. In ogni caso, poco prima del  parcheggio del museo, occorre imboccare (dalla strada principale) a destra  la stradina in discesa che si dirige verso il viadotto dell’autostrada.
Arrivati sotto il grande pilone (con scritte inneggianti a Totti), giriamo a sinistra e dopo poco incrociamo il sentiero Balcone, che imbocchiamo verso destra in direzione Giaglione (km. 2,8).  Dobbiamo trovare al chilometro 3,1 la antica frazione quasi abbandonata di Mulini Clarea.

 


Muro con scalini rustici


La strada prosegue a mezza costa con tratti asfaltati ed altri in terra battuta.

Al chilometro 5 si raggiunge la frazione San Giovanni; dopo circa 800 metri, incontriamo un bivio (a sinistra Giaglione ed a destra Susa) noi seguiamo verso destra.
Poco dopo (alla nostra sinistra c’è una scuola) incontriamo un secondo bivio con freccia verso sinistra indicante Susa.

 


Frazione San Giuseppe


Qui il nostro itinerario si divide. Chi va a Novalesa gira a sinistra. Chi va direttamente a Susa prosegue dritto.

 

In questo caso si cammina per circa due chilometri, attraversando la frazione S. Stefano (bella cappella con affreschi esterni).

 


Frazione Santo Stefano


Si sbocca alla fine sulla statale del Moncenisio a pochi metri dall’abitato di Susa (km. 7,5). Si percorre la strada, che da SS25 diventa corso Francia e poi corso Inghilterra, fino al semaforo di via Mazzini. Qui si gira a destra e, dopo il ponte, si ha la possibilità di visitare i resti della antica città romana.

Inizio variante di Novalesa

Dal bivio della scuola, per recarsi a Novalesa, si gira sinistra dirigendosi verso la frazione San Giuseppe (campanile bianco in alto). Ad un incrocio c’è una caratteristica croce in pietra.

 


Croce di Giaglione

 

Si prosegue dritto fino alla statale del Moncenisio, dove si svolta a sinistra (in salita)

Dopo circa un chilometro si gira a destra verso Venaus.  Si percorrono i numerosi tornanti di  una strada immersa nel bosco.  Giunti nella zona centrale del paese, ci si dirige a sinistra fino ad incontrare la strada provinciale per Susa-Novalesa.

Dopo la visita all’abbazia, si percorre la stessa strada superando Venaus per arrivare direttamente a Susa.

Il  percorso fra Giaglione, Novalesa e Susa è di circa 16 chilometri.

 


Venaus

 


Abbazia di Novalesa

 

Fine variante di Novalesa

Dopo aver  visitato la zona romana ed il centro storico di Susa, torniamo sul corso Inghilterra ed imbocchiamo corso Luciano Couvert a sinistra aggirando la stazione ferroviaria.

Attraversiamo un ponte in pietra e dopo 300 metri incontriamo i cartelli della ciclopista.

Si tratta di un percorso molto tranquillo e piacevole, con un solo neo:  a 2,7 chilometri dal centro di Susa la ciclopista si interrompe (cartello di divieto di accesso  per proprietà e strada privata).
Esiste ed è documentato un percorso alternativo fra le case; personalmente ho preferito svoltare a destra per inoltrarmi sulla vicina statale (la banchine sulla sinistra sono percorribili comodamente) per circa un chilometro; al secondo cartello per la borgata Chiodo ho girato a sinistra e ripreso la ciclovia, che in questo tratto costeggia la ferrovia.

Al chilometro 4 da Susa si incontra un curiosissimo ciclo-passaggio a livello, che funziona perfettamente! Infatti lo ho trovato chiuso ed ho dovuto attendere il passaggio del treno.

 


Passaggio a livello cicopedonalee

Attraversati i binari, si gira a destra.  Al chilometro 6 si entra in Foresto, dove c’è una bella piazza con fontana. Poco dopo si percorre un marciapiede alberato con panchine (due) e si raggiunge Bussoleno. Siamo a 7,6 chilometri dal centro di Susa.

 
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