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RIFERIMENTO
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DESCRIZIONE
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KM.
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Castellazzo santuario Madonna della Creta
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Dal piazzale del santuario, dirigersi verso la chiesa e deviare verso sinistra, imboccando la strada che la costeggia. Dopo pochi metri girare a SX in via Mulino Vecchio.
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0
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Sterrata campestre
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La strada,man mano che si diradano le case, diventa sempre più rustica e procede parallelamente alla SP181, che si trova a circa 300 metri alla nostra SX.
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SP181
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Dopo circa un chilometro, occorre girare a SX per immettersi sulla strada provinciale, che in questo punto è abbastanza stretta e praticamente senza banchine.
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Ponte sul Bormida
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Si giunge comunque in breve al ponte sul Bormida. Poco dopo sulla DX parte una sterrata che con un ampia curva a SX si dirige verso la tangenziale e vi passa sotto. Percorrerla fino all’incrocio con la statale per Alessandria.
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Cantalupo
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Siamo nel centro abitato di Cantalupo. Attraversare la strada statale per trovarsi in uno slargo (strada Rampina – Gioia). Proseguire sempre dritto
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2,5
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Passaggio a livello di Cantalupo
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Giunti al passaggio a livello, attraversarlo e procedere sempre dritto; le case man mano si diradano e la strada diventa sterrata.
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3
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Cascina abbandonata
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Alla nostra destra troviamo una cascina abbandonata con un cancello senza recinzione, un bel pozzo e le persiane azzurre.
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Cascine
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Sulla DX parte una deviazione che va verso delle cascine. Ignorarla e proseguire dritto
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5
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Ferrovia
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Il sentiero piega a SX verso i binari della ferrovia, dai quali il sentiero, pur con un percorso piuttosto sinuoso, non si allontana.
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5,3
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Passaggio a livello
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Incontriamo un passaggio a livello con un casello abbandonato. Non lo attraversiamo e proseguiamo lasciando il casello alla nostra SX
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5,8
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Rio
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Il sentiero, che adesso è parallelo ai binari, diventa sempre meno battuto. All’altezza di un piccolo rio occorre salire sulla massicciata e camminare al fianco dei binari per qualche decina di metri. Alla fine di un campo coltivato riapparirà (alla nostra DX) il sentiero e quindi scendiamo dalla massicciata. Naturalmente occorre fare molta attenzione anche si tratta di una linea praticamente abbandonata.
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6,4
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Fabbrica
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Il sentiero, dopo aver costeggiato una fabbrica di mangimi/sfarinati, termina su una strada asfaltata. Girare a SX per arrivare in breve alla stazione ferroviaria di Oviglio. Proseguire, piegando a DX, lungo un vialetto alberato, alla cui fine si gira a Dx verso il ponte sul Belbo.
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7,2
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Oviglio
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Dal ponte si scende nella piazza Roma (monumento ai caduti). Siamo nei pressi della chiesa e del castello. Girare intorno a questi monumenti fino alla piazza Vittorio Veneto. Qui imboccare via Vittorio Emanuele II e seguirla fino alla fine del paese.
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7,8
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Strada Rotto
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Alla fine del marciapiede nuovo, inizia la provinciale per Felizzano. Alla sua DX c’è una strada parallela verso il cimitero. Seguirla per pochi metri finché sulla DX e tra due fabbriche parte la strada Rotto, che seguiremo nel suo percorso più o meno parallelo alla provinciale. Inizialmente si tratta di una strada asfaltata abbastanza larga ma non trafficata.
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9
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Laghetto
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Giunti ad un laghetto cintato, si gira a SX su sterrata. Si segue il recinto e subito dopo una cava di argilla. Al lato del sentiero ci sono dei grossi pali metallici per la linea elettrica
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Sterrata campestre
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Trascurare le strabelle ben tenute che portano a case e cascine e procedere dritto.
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Cascina Bruciata
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All’incrocio con la via di ingresso alla “Cascina Bruciata” proseguire dritto verso la provinciale. Distante ma di fronte a noi, in un boschetto, si intravede il castello di Rebaude.
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11
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Strada provinciale
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Il sentiero termina sulla provinciale all’altezza di un curvone a SX. Tenersi a DX e dopo un piccolo rio scendere sul sentiero che costeggia la strada asfaltata.
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11,7
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Strada Rebaude n.9
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Dopo 300 metri, all’altezza della casa di strada Rebaude 9 (di fronte al viale d’ingresso al castello), si gira a DX su una sterrata campestre.
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12
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Cascina rossa
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Dopo circa un chilometro si costeggia una cascina in mattoni. Proseguire dritto.
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13
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Strada provinciale
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Dopo circa 600 metri occorre girare a SX anche se il nostro sentiero prosegue. In trecento metri raggiungiamo la carreggiata della strada asfaltata, che è abbastanza larga ma assai trafficata.
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Ponte sul Tanaro
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Si attraversa il fiume Tanaro su un ponte dotato di uno stretto passaggio pedonale protetto.
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Rotatoria
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Alla rotatoria dirigersi verso Felizzano ed imboccare il sottopasso sotto la ferrovia Torino – Asti.
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14,2
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Stazione di Felizzano
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Dopo il sottopasso troviamo la stazione alla nostra SX e la strada, che porta in paese, a DX
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15
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Scalinata
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La via della Stazione si dirige verso il paese. Nel momento in cui piega a DX occorre proseguire dritto su una scalinata, poi vicolo tenente Zailli.
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Attraversamento di Felizzano
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Il vicolo finisce in via Paolo Ercole; girare a SX e proseguire fino alla piazza del Municipio; In corrispondenza di quest’ultima girare a DX in direzione della chiesa. Costeggiarla girando a DX in via Platone e poi a SX in via Seliconi. Da qui a DX in via Monferrato fino a trovare a SX la strada dei Boschi.
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Strada dei Boschi
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Dopo pochi metri occorre attraversare la SS10. La strada diventa presto sterrata e si allontana dal paese in direzione dell’autostrada. Poco prima del cavalcavia c’è un bivio: proseguire dritto anche se la strada di destra, nella quale continuano i pali elettrici, sembra in migliori condizioni.
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Cavalcavia autostrada
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La strada dei boschi in prossimità del cavalcavia è asfaltata, ma ritorna prontamente ad essere sterrata
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18
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Sterrata in direzione Piepasso
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Occorre ignorare alcune bivi procedendo diritto: a 600 e 700 metri dal cavalcavia e (a 1400 metri) in corrispondenza di due cippi in pietra presso casa abbandonata.
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Deviazione per Nani
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A 1,7 chilometri dal cavalcavia, girare a DX. per una sterrata. L’incrocio si riconosce perché situato poco prima di una cascina.
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19,7
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Campo da golf
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Si passa accanto alla sbarra di ingresso di un campo da golf
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20,7
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Nani
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Procedere sempre diritto . In particolare evitare il bivio a DX (verso una cascina) a 200 metri dal campo da golf. Si perviene al piccolo centro abitato di Nani, alla cui fine occorre procedere diritto sulla sterrata denominata strada san Giovanni.
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22,4
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Strada Asfaltata
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Alla fine della sterrata, procedere diritto su asfalto in direzione Franchini. Non girare a DX in strada Costarossa.
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23,5
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STOP
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La strada asfaltata termina (stop) in un’altra più importante, all’altezza di una cascina (sul lato sinistro). Girare a DX in direzione Franchini
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25,2
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Bivio Franchini
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Sulla DX vediamo il campanile appuntito di Franchini. Dopo aver costeggiato il cimitero, raggiungiamo un bivio con una croce di legno. A DX si andrebbe verso il centro di Franchini, ma proseguiamo diritto.
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25,8
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Bivio per Vignale
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Dopo aver incontrato un pilone votivo rosa (s. Antonio) ed il bivio per Casazze raggiungiamo l’incrocio con la provinciale, che collega Vignale a Montemagno. All’incrocio girare a DX.
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28.5
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Bivio di Altavilla
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Dopo circa un chilometro di provinciale abbastanza trafficata, troviamo alla nostra SX il museo dei tram. Siamo ad un incrocio. Procedere diritto. A SX si sale ad Alatvilla ed a DX c’è una rotatoria. Pochi metri dopo l’incrocio parte a DX una sterrata (via Intersenga) che attraversa immediatamente un’altra provinciale e sale verso Vignale. Attenzione, dopo l’attraversamento della seconda provinciale, imboccare la sterrata che poggia a SX
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29.5
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Strada Intersenga
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Lungo la sterrata si trovano i segnali rossi e bianchi da sentiero. Per circa un chilometro il fondo è asfaltato ma si tratta della parte più ripida di tutta la tappa. Sulla SX è ben visibile Vignale. All’altezza di un impianto di depurazione si deve girare a SX, appunto verso il paese che ora è vicinissimo.
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Vignale
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La strada Intersenga termina nei pressi della chiesa dell’Addolorata e del monumento ai caduti. Più che di un monumento si tratta di uno scenario con ricostruzione di trincee e ambienti similari.
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32,00
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